11 de novembre del 2008

desig








Avvenne per caso in una

Stradina moderna sotto la pioggia
Gli ombrelli che fanno zum , zum, zum…
E l’universo fa bum, bum, bum…
Lui: una canzone francese.
Lei: una rossa risata irlandese.
Piovvero languidi giorni,
Piovvero languidi giorni…
Sì ma io dov’ero andato
Tutto mi sarei guardato,
E ne avrei scritto anche meglio di così.
Lui era un loden portato da una
Dolcezza senza rimpianti,
Da studi classici ardenti,
La pipa morsa tra i denti.
Lei era un cavallo, un gatto, un’ondata
Di mare nordico al sole,
Vestita come uno vuole,
Vestita come uno vuole…
Due belle gambe, lei e un pò di
Fumo azzurro, lui,
Col permesso degli dei.
Gli dei dei bei sonni
Gli dei dei begli anni,
Gli dei dell’amore rosso,
Del fuoco nelle sottane, architetture lontane…
La vecchia canzone francese
Contro una rossa risata irlandese…
Gli ombrelli che fanno zum, zum, zum…
E l’universo fa bum, bum, bum…

architetture lontane, paolo conte, una faccia in prestito (sugar music – l’alternativa, 1985)